Trentino
     

La calce di Tassullo per un’edilizia sostenibile

L’utilizzo della calce in edilizia come legante non è una novità: veniva usato già in epoca romana e ha permesso la costruzione di monumenti che ammiriamo ancora oggi. Nonostante i molti vantaggi che presenta, la calce è stata rapidamente sostituita dal cemento a partire dagli anni ’60. Solo negli ultimi 5-10 anni la tendenza ha iniziato a invertirsi.
Il cemento offre sicuramente un’altissima resistenza meccanica alla compressione, caratteristica che ha permesso negli anni di costruire edifici molto più alti, ma i vantaggi della calce sono innumerevoli

Le particolarità della calce di Tassullo

La particolarità della calce edile prodotta da Tassullo sta nelle caratteristiche fisiche della materia prima da cui viene prodotta e nell’utilizzo che ne viene fatto. A differenza dell’inerte, la roccia da cui viene prodotta la calce Tassullo viene scavata in superficie. Una volta esauriti, gli scavi vengono riqualificati sotto forma di laghi artificiali, con un significativo arricchimento dell’ambiente, anche dal punto di vista paesaggistico.
La roccia da cui viene prodotta la calce Tassullo è la scaglia rossa trentina, una formazione principalmente calcarea, con un perfetto bilanciamento di componente argillosa, che la rende ideale per produrre una calce idraulica naturale ad altissima resistenza meccanica. La scaglia rossa viene estratta, frantumata, cotta e spenta con l’acqua, quindi ridotta in polvere e insaccata. Le basse temperature di cottura non alterano le proprietà naturali della roccia, che conserva la proprie caratteristiche di traspirabilità.
A causa delle altissime performance richieste dai prodotti Tassullo, la calce viene raramente usata come legante principale e viene soprattutto miscelata al cemento, per migliorare la lavorabilità e la resa del materiale da costruzione. Gli altri due marchi del Gruppo Miniera San Romedio , HD System e Puro, usano invece la calce idraulica naturale come legante esclusivo, per rispettare le caratteristiche dell’edilizia antica e naturale.

La calce e la storia

La storia dell’estrazione di materie prime va di pari passo con quella del progresso tecnico-scientifico. Il primo sito estrattivo della zona, infatti, non serviva a produrre né calce, né inerte, ma ittiolo, un unguento di origine fossile, che veniva usato come antisettico e antinfiammatorio nella medicina del XIX secolo. Con l’avanzare della medicina moderna, la domanda di ittiolo andò diminuendo, mentre aumentò quella di materiali da costruzione di qualità, portando alla riqualificazione dell’antica miniera di ittiolo per la produzione di materiali per l’edilizia.


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